Your cart is empty...

La Vita Divina (2 Vols)

— Sri Aurobindo


cover
Soft Cover (2 volumes)
Pages: 830
Dimensions (in cms): 16x24
   
ISBN: 978-88-272-1239-4



Back to Previous page



About La Vita Divina (2 Vols)

I due volumi contengono la traduzione italiana completa della principale opera filosofica di Sri Aurobindo, una teoria di evoluzione spirituale culminante nella trasformazione dell'uomo da essere mentale ad essere supermentale e l'avvento di una vita divina sulla terra.

"Nella mia spiegazione dell'universo ho presentato questo aspetto cardine dell'evoluzione spirituale come il significato della nostra vita qui", Sri Aurobindo scrisse ad un discepolo. "Dietro le apparenze dell'universo", spiegò, " vi è la Realtà di un Essere e Coscienza, un Sé di tutte le cose, uno ed eterno… Questo Essere e Coscienza Unica è involuto nella Materia. L'evoluzione è il metodo attraverso il quale libera se stesso".

L'evoluzione è possibile, argomenta Sri Aurobindo, solo perché la Realtà Divina ha "involuto" o " nascosto se stessa" nell'universo materiale. Il Divino, involuto nel mondo, attraverso la Sua energia creativa emerge gradualmente in forme sempre più evolute. Sri Aurobindo scrive: "La coscienza appare in ciò che sembra essere l'incosciente, e una volta apparsa è obbligata a crescere sempre di più e allo stesso tempo ad ampliarsi e a svilupparsi verso una sempre maggiore perfezione. La vita è il primo passo di questa liberazione della coscienza; la mente è il secondo, ma l'evoluzione non termina con la mente, attende una liberazione in qualcosa di più grande, una coscienza che è spirituale e supermentale. Il prossimo passo dell'evoluzione deve andare verso lo sviluppo della Supermente e dello Spirito come il potere dominante nell'essere cosciente. Perché solo allora la Divinità involuta nelle cose libererà se stessa interamente e diverrà possibile per la vita manifestare la perfezione".

L'uomo, la forma di vita sulla terra con la coscienza più alta, è una chiave verso questa perfezione, un "essere di transizione" destinato a superare le sue limitazioni come essere mentale e a diventare un essere supermentale. Questo cambiamento può essere determinato attraverso una continua, persistente aspirazione e abbandono e apertura all'influsso e alla forza di trasformazione della Coscienza e Forza Divine che discendono nel ricercatore e gradualmente trasformano la mente, la vita e il corpo. Questa trasformazione integrale, dice Sri Aurobindo, condurrà la vita terrestre ad una tale perfezione che potrà a ragione essere chiamata una vita divina sulla terra.
"Parliamo di evoluzione della Vita dalla Materia, l'evoluzione della mente nella materia; ma evoluzione è una parola che indica semplicemente il processo senza spiegarlo. Poiché non sembra esserci alcuna ragione perché la Vita debba evolversi dagli elementi materiali o la Mente dalla forma vivente, a meno di accettare la soluzione vedantina secondo cui la vita sia già involuta nella materia e la Mente nella Vita perché in essenza la Materia è una forma velata della vita, la vita una forma di velata Coscienza. A questo punto non ci pare difficile arrivare ad ammettere che la coscienza mentale possa essere anch'essa una forma e un velo di stati superiori che si trovano al di là della Mente. In tal caso l'insopprimibile slancio dell'uomo verso Dio, verso la Luce, la Beatitudine, la Libertà e l'Immortalità, trova il suo posto preciso nella catena, semplicemente come l'impulso imperativo con cui la Natura cerca di svilupparsi oltre la Mente; ed esso appare naturale vero e giusto tanto quanto l'impulso verso la Vita che la Natura ha instillato in certe forme di Materia, o l'impulso verso la Mente ch'essa ha instillato in certe forme di Vita. In un caso come nell'altro l'impulso esiste, più o meno oscuramente, nelle diverse forme della Natura in un ordine ascendente del potere della sua volontà d'essere; in un caso come nell'altro esso si evolve gradualmente ed è destinato inevitabilmente e sviluppare gli organi e le facoltà necessari. Come l'impulso verso la Mente va dalle reazioni più sensibili della Vita nel minerale e nella pianta fino alla sua completa organizzazione nell'uomo, così pure nell'uomo si ritrova la medesima serie ascendente che prepara, se non altro, una vita superiore e divina. L'animale è un laboratorio vivente in cui la Natura, si dice, ha elaborato l'uomo. L'uomo stesso non può essere forse un laboratorio vivente e pensante in cui, e con la cui collaborazione cosciente, la natura vuole elaborare il superuomo, il dio? O meglio manifestare il Divino? Se l'evoluzione è la manifestazione progressiva mediante la natura, di ciò che in questa, involuto, dormiva o fermentava, essa sarà anche la realizzazione palese di quello che la Natura è in segreto. Non possiamo dunque imporle di fermarsi ad un certo stadio della sua evoluzione, né abbiamo il diritto di condannare con gli uomini di religione, come perverso e presuntuoso o, coi razionalisti, come un male o un'allucinazione, qualunque intenzione essa possa mostrare o qualunque sforzo possa compire per andare oltre. Se è vero che lo spirito si trova involuto nella Materia e che la Natura apparente rappresenta una Divinità nascosta, allora la manifestazione del divino e la realizzazione della Divinità all'interno come all'esterno, sono la più alta e legittima meta possibile per l'uomo sulla terra." Sri Aurobindo

"Se lo sviluppo spirituale sulla terra è la verità nascosta di questa nostra nascita nella materia, se è fondamentalmente un'evoluzione della coscienza che ha luogo nella natura, allora l'uomo com'è adesso non può essere l'ultimo termine dell'evoluzione: egli è un'espressione troppo imperfetta dello Spirito, la mente stessa è una forma e uno strumento troppo limitato; la Mente è solo un termine intermedio della coscienza, l'essere mentale può essere solo un essere di transizione. Se l'uomo sarà incapace di andare oltre alla mentalità, sarà sorpassato e la Supermente e il superuomo dovranno manifestarsi e prendere la guida della creazione. Ma se la sua mente sarà in grado di aprirsi a ciò che la supera allora non vi sono ragioni per cui l'uomo stesso non possa arrivare alla Supermente e alla superumanità o almeno prestare la sua mente, vita e corpo ad un'evoluzione di quel più grande aspetto dello Spirito che si manifesterà nella Natura." Sri Aurobindo